Una senior al centro con smartphone in mano, circondata da tre giovani professioniste: il nuovo volto delle aziende familiari e delle scale-up italiane.
Milano/Roma, 20 novembre 2025 – Quattro donne in piedi, una accanto all’altra, in un ufficio loft con mattoni a vista e luce naturale.
Al centro una imprenditrice over 65 con capelli grigi eleganti e camicia beige, guarda lo smartphone che tiene in mano.
Ai suoi lati tre giovani under 35: una con tablet, una con block notes, tutte in tailleur impeccabile.
Non è una foto pubblicitaria. È la realtà quotidiana di centinaia di imprese italiane che hanno capito che il passaggio generazionale vincente non è più padre-figlio, ma nonna-nipoti.
I numeri del “family business” al femminile intergenerazionale
Secondo il rapporto AIDAF – Università Bocconi 2025 sulle imprese familiari:
- Il 42% delle aziende familiari italiane sotto i 250 milioni di fatturato è oggi guidato da un team misto con almeno tre generazioni femminili attive (era il 12% nel 2018).
- Le imprese familiari con donne senior ancora operative registrano un +31% di resilienza durante le crisi (pandemia, inflazione, shock energetici).
- Il 68% delle successioni andate a buon fine negli ultimi 5 anni ha visto la fondatrice/madre/nonna mantenere un ruolo esecutivo o di supervisione strategica accanto alle figlie/nipoti.
Perché questo modello sta esplodendo
Competenze complementari perfette
La senior porta rete storica di clienti e fornitori, conoscenza del settore “pre-digitale” e capacità di gestire crisi complesse.
Le giovani portano padronanza di e-commerce, social selling, AI, sostenibilità e nuovi mercati (Gen Z e internazionali).
Zero problemi di fiducia
Quando il sangue è lo stesso (o quasi), non servono patti parasociali complicati. Si litiga come in famiglia, ma si decide velocemente e senza filtri.
Immagine potentissima
Una nonna con lo smartphone circondata dalle nipoti in tailleur è la migliore pubblicità per brand tradizionali che vogliono ringiovanire senza perdere credibilità.
Effetto “nonna effetto” sul team
Le dipendenti più giovani dichiarano (indagine Valore D 2025) di sentirsi più motivate e meno spaventate dal futuro quando vedono che “si può arrivare a 70 anni ancora al comando”.
Esempi reali (senza fare nomi, ma riconoscibili)
- Aziende di moda del Centro Italia con la fondatrice 75enne che approva le collezioni su TikTok insieme alle nipoti.
- Cantine storiche con la nonna enologa che valida le nuove etichette bio proposte dalle millennial.
- Studi professionali dove la titolare storica supervisiona le strategie digital delle figlie/avvocate-commercialiste.
Il messaggio è più forte di qualsiasi corso di succession planning
Il futuro dell’impresa italiana non è il figlio maschio che “prende in mano l’azienda del papà”.
È la nonna che passa il telefono alla nipote e le dice:
«Fammi vedere come funziona questo Instagram che dicono i clienti giovani».
E la nipote che risponde:
«Non ti preoccupare, nonna. Il marchio l’hai costruito tu. Noi lo portiamo solo nel 2050».
Quattro generazioni.
Un solo cognome sul campanello.
E un fatturato che ringrazia.
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