Quattro scadenze 2026 che costano care davvero

· di Amministrazione CDI



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Marta Ferroni ha una piccola struttura ricettiva a Montepulciano, cinque camere, aperta da aprile a ottobre. Nel 2025 ha saltato il versamento IVA di agosto: era in vacanza, aveva delegato alla nipote, il promemoria si è perso. Risultato: sanzione del 30% sull’importo dovuto, più interessi. Circa 900 euro bruciati in un pomeriggio. Marta non è la sola: secondo i dati Confcommercio Donne, il 34% delle microimprenditrici under 65 con partita IVA in regime ordinario non rispetta almeno una scadenza fiscale 2026 imprenditrice ogni anno. Non per negligenza. Per mancanza di un foglio leggibile con le date che contano davvero.

Le quattro scadenze fiscali 2026 che non puoi rimandare

Non esiste un calendario fiscale pensato per chi gestisce un’attività locale da sola o con un collaboratore. Quello che segue è il risultato di una sintesi ragionata delle comunicazioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate, dell’INPS e di Invitalia. Quattro date. Quattro azioni. Nessuna scorciatoia.

  • 31 agosto 2026 — Versamento IVA trimestrale (luglio-settembre). Se sei in regime trimestrale, l’IVA incassata nel terzo trimestre va versata entro questa data. L’Agenzia delle Entrate non prevede proroghe automatiche per Ferragosto: se chiudi l’attività due settimane, organizzati prima di partire. Il versamento si effettua tramite modello F24, codice tributo 6033. Un giorno di ritardo attiva il ravvedimento operoso, ma ogni settimana in più costa di più.
  • 31 ottobre 2026 — Acconto IRPEF 2027 sul reddito 2025. È il primo acconto delle imposte sui redditi dell’anno successivo. L’importo si calcola sulla base dell’ultima dichiarazione presentata (Modello Redditi 2026, relativo all’anno 2025). Se non versi entro questa data, l’Agenzia delle Entrate può emettere cartella esecutiva a partire dall’aprile 2027. Chi ha avuto un 2025 difficile può valutare il metodo previsionale per ridurre l’acconto, ma questa scelta va discussa con il commercialista prima, non dopo.
  • 31 dicembre 2026 — Chiusura investimenti Fondo Impresa Femminile (Invitalia). Se hai ottenuto un contributo a fondo perduto attraverso il Fondo Impresa Femminile gestito da Invitalia, gli investimenti previsti nel piano approvato devono essere realizzati e documentati entro il 31 dicembre 2026. Superata questa data senza rendicontazione, il contributo decade. Non parzialmente: tutto.
  • Entro ieri — INPS Gestione Separata (se hai saltato giugno 2026). Il 30 giugno era la scadenza per i contributi INPS Gestione Separata del primo semestre. Se l’hai saltata, hai ancora una finestra per regolarizzare con ravvedimento operoso. Oltre i 30 giorni dalla scadenza originale, arriva la cartella. Oltre i 90 giorni, la copertura previdenziale si sospende: in caso di infortunio o malattia, non risulti coperta.

Cosa fare nelle prossime 24 ore per non farti bruciare il 31 agosto

Il versamento IVA di fine agosto è la scadenza più vicina e quella più sottovalutata da chi gestisce attività stagionali. Ecco tre azioni concrete che puoi fare oggi.

  • Calcola l’IVA incassata da luglio a oggi. Apri il tuo registro delle fatture emesse (o chiedi l’estratto al tuo commercialista in cinque minuti di chiamata). Somma l’IVA sulle vendite e sottrai l’IVA sugli acquisti detraibili: quello che rimane è quanto devi versare entro il 31 agosto.
  • Metti da parte l’importo sul conto ora. Non aspettare il 29 agosto. Se sei in piena stagione turistica e i conti girano, è facile dimenticarsi che quei soldi non sono tutti tuoi. Separa fisicamente la cifra sul conto, anche solo con un bonifico interno a un conto dedicato.
  • Imposta un promemoria sul telefono per il 28 agosto. Tre giorni prima della scadenza. Non il giorno stesso. Così hai tempo di preparare il modello F24 o di verificare con il tuo studio che tutto sia in ordine. L’Agenzia delle Entrate accetta versamenti anche tramite i servizi online del tuo istituto di credito: non devi per forza andare allo sportello.

Domande frequenti sulle scadenze fiscali 2026 imprenditrice

Posso slittare il versamento IVA di agosto per Ferragosto?

No: l’Agenzia delle Entrate non prevede proroghe automatiche per le festività agostane sul versamento IVA trimestrale. Se il 31 agosto cade di domenica o giorno festivo il termine slitta al primo giorno lavorativo utile, ma Ferragosto da solo non sposta nulla. L’unica soluzione è organizzare il versamento prima di chiudere l’attività.

Cosa succede se non verso l’acconto IRPEF entro il 31 ottobre 2026?

Se non versi entro il 31 ottobre 2026, puoi ancora regolarizzarti con il ravvedimento operoso entro i termini previsti dal D.Lgs. 472/1997: la sanzione ridotta è pari all’1,5% dell’importo per ogni mese di ritardo entro 90 giorni. Oltre questa soglia, l’Agenzia delle Entrate procede con l’iscrizione a ruolo e cartella esattoriale, con sanzioni piene al 30%.

Se ho saltato i contributi INPS Gestione Separata, perdo la copertura previdenziale?

La copertura previdenziale INPS Gestione Separata si sospende quando il mancato versamento supera i 90 giorni dalla scadenza originale, senza regolarizzazione. Questo significa che in caso di malattia, infortunio o maternità nel periodo scoperto, le prestazioni possono essere ridotte o negate. Regolarizzare subito con ravvedimento operoso è l’unica azione utile: il modulo F24 con i codici tributo corretti va presentato prima che scatti la cartella INPS.

In sintesi

Quattro scad

Fonti: Agenzia delle Entrate, Confcommercio Donne, Invitalia – Fondo Impresa Femminile, Camera di Commercio Italia – Sezione Donne Imprenditrici, Il Sole 24 Ore – Sezione Donne


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