Consigli Imprenditoriali

Smetti di andare agli eventi, organizzane uno tu

· di Amministrazione CDI


Federica gestisce un piccolo salone di estetica nel centro storico di Brescia. Per anni ha partecipato a ogni aperitivo di networking della città: sala hotel, tavoli rotondi, presentazioni PowerPoint. Tornava a casa con una borsa di biglietti da visita e nessun nuovo appuntamento. Un giorno ha smesso di aspettarsi che qualcun altro costruisse le connessioni giuste per lei, e ha scritto un messaggio su WhatsApp a tre colleghe della stessa via. Il risultato non è stato immediato, ma è stato reale: clienti condivise, una promozione incrociata, una rete locale che funziona ancora oggi. Il networking tra imprenditrici locali non richiede budget o palcoscenici — richiede l’iniziativa di chi fa il primo passo.

Ribalta la logica: da ospite a organizzatrice

Andare a un evento di networking ti mette automaticamente in posizione passiva. Aspetti che qualcuno si avvicini, speri di incontrare la persona giusta, lasci il tuo biglietto da visita sperando che qualcuno si ricordi di te. Quando sei tu a convocare l’incontro, invece, sei già riconoscibile come punto di riferimento, ancora prima di aprire bocca.

Non serve un evento strutturato. Bastano tre elementi: uno spazio (il tuo laboratorio, il tuo negozio, il retrobottega), un orario comodo (un aperitivo breve, una mattina prima dell’apertura), e un gruppo piccolo e mirato. Piccolo significa tre-cinque persone. Mirato significa imprenditrici che servono le stesse clienti in modo diverso — non concorrenti, ma complementari. Un’estetista, una sarta su misura, una libraia indipendente: tutte e tre parlano con donne della stessa zona, con le stesse abitudini di spesa.

Il formato più efficace non ha agenda e non ha relatori. L’unica domanda aperta da cui partire può essere: «Che tipo di cliente vorresti incontrare in questo periodo?» Da lì la conversazione si muove da sola. Ognuna conosce qualcuno che può essere utile all’altra. Quella conoscenza, messa in comune in trenta minuti, vale più di qualsiasi presentazione formale.

Tre azioni che puoi fare questa settimana

  • Scegli tre nomi concreti. Non pensare a una categoria astratta — pensa a tre persone specifiche con cui hai già un contatto, anche minimo. La ceramista che ha il laboratorio due strade più in là. La parrucchiera con cui ti sei incrociata al mercato. Nomi concreti, non categorie.
  • Scrivi un messaggio diretto e onesto. Niente inviti formali, niente eventi con logo. Un messaggio come: «Sto pensando di organizzare un aperitivo breve tra imprenditrici della zona, niente agenda — solo parlare di clienti comuni. Ti va di esserci?» Chi risponde sì è già la persona giusta.
  • Usa il tuo spazio come valore. Se hai un salone, un atelier, un negozio: proponi quello come luogo. Ospitare dà autorevolezza e mostra concretamente quello che fai. È la prima forma di presentazione professionale, senza aprire bocca.

Domande frequenti

Come faccio a trovare imprenditrici con cui ha senso incontrarsi?

Parti dal tuo raggio geografico immediato — la tua via, il tuo quartiere, il tuo paese — e pensa a chi serve le tue stesse clienti in modo diverso. Un’imprenditrice complementare non ti toglie lavoro: ti aiuta a portarne di nuovo, perché condividete già un bacino di persone simili.

E se l’incontro non porta nessun risultato concreto?

Il primo incontro serve quasi sempre a rompersi il ghiaccio, non a chiudere accordi. Il risultato concreto arriva al secondo o al terzo, quando la fiducia è già costruita. Chi si aspetta un cliente nuovo dalla prima mezz’ora si delude; chi torna la volta dopo spesso trova quello che cercava.

Devo avere un’idea di business precisa da proporre?

No. Presentarti con un progetto già definito blocca la conversazione. È molto più utile arrivare con una domanda aperta e con la voglia di ascoltare: le collaborazioni più solide nascono da bisogni che emergono nel dialogo, non da proposte preconfezionate.

In sintesi

Organizzare un incontro invece di aspettare di essere invitata cambia la tua posizione nella rete locale: da ospite anonima a punto di riferimento riconoscibile. Queste le quattro azioni chiave da portare via:

  • Scegli tre imprenditrici complementari — non concorrenti — già presenti nel tuo territorio.
  • Proponi un incontro informale nel tuo spazio, senza agenda e senza relatori.
  • Fai partire la conversazione da una domanda concreta: «Che cliente stai cercando adesso?»
  • Non aspettarti risultati dal primo incontro: investi nel secondo e nel terzo, dove la fiducia è già presente.

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