Giulia gestisce un piccolo salone di estetica a Treviso. Ha una clientela fissa, lavora bene, ma ogni settimana qualcuno la chiama per chiederle se è aperta il lunedì — quando lei il lunedì è chiusa. Il motivo? La sua scheda Google riportava orari sbagliati, quelli inseriti automaticamente da qualcun altro anni fa. Bastava correggerli. Ma Giulia non sapeva nemmeno di avere una scheda, figurarsi gestirla. La scheda Google di un’attività locale è spesso la prima cosa che una persona vede prima di venire da te: prima del tuo sito, prima dei social, prima del passaparola. Per un’imprenditrice con un’attività fisica — un salone, un negozio, un laboratorio — tenerla aggiornata non è un’opzione tecnica. È una questione di porte aperte o chiuse.
Come mettere in ordine la tua scheda Google in meno di un’ora
Il punto di partenza è capire se la tua scheda esiste già. Cerca il nome della tua attività su Google Maps. Se compare, significa che Google ha già creato un profilo — ma potrebbe contenere informazioni sbagliate inserite da altri. In quel caso, clicca su “Sei il proprietario di questa attività?” e avvia la procedura di rivendicazione. Se non compare nulla, puoi creare il profilo da zero su Google tramite la sezione dedicata alle attività. La creazione e la gestione del profilo sono gratuite, come indica Google nella propria documentazione ufficiale.
Una volta dentro, il primo controllo riguarda i dati fondamentali: nome dell’attività, indirizzo, numero di telefono e orari. Google richiede che queste informazioni siano accurate e coerenti con il mondo reale. Un orario sbagliato non è solo un inconveniente: può allontanare una cliente che arriva e trova la porta chiusa, o che ti chiama fuori orario aspettandosi risposta. Prima di qualsiasi altra cosa, controlla che quello che vedi corrisponda a quello che succede davvero nella tua attività.
Il secondo passo è la verifica. Google indica chiaramente che il profilo deve essere verificato prima di poter aggiornare il nome e le altre informazioni principali. Senza verifica, le modifiche non vengono applicate o possono essere rifiutate. La verifica avviene in genere tramite una cartolina con codice inviata all’indirizzo fisico dell’attività, oppure — in alcuni casi — tramite videochiamata o altri metodi proposti da Google. Non saltare questo passaggio: è il presupposto di tutto il resto.
Il terzo passo riguarda le foto. Carica almeno tre immagini reali: l’ingresso dell’attività, gli ambienti interni, te al lavoro o i tuoi prodotti. Non servono foto professionali. Servono foto vere, che mostrino chi sei e come lavori. Le immagini di repertorio non aiutano chi vuole capire se il tuo posto fa al caso suo.
Il quarto passo è la descrizione. Scrivi in modo diretto cosa fai e per chi lo fai. Niente frasi generiche. “Salone di estetica specializzato in trattamenti per pelli mature, nel centro di Treviso” dice molto di più di “Offriamo servizi di qualità in un ambiente accogliente”.
Tre cose che puoi fare oggi, subito
- Controlla gli orari festivi. Con Ognissanti alle porte, molte attività hanno orari diversi dal solito. Aggiorna la scheda con gli orari speciali per i giorni di festa: Google permette di inserire orari temporanei senza toccare quelli ordinari.
- Carica una foto nuova. Anche una sola immagine recente, fatta con il telefono, aggiorna il profilo e segnala a Google che la scheda è attiva e curata.
- Rispondi all’ultima recensione ricevuta. Anche se è vecchia di qualche settimana. Una risposta — gentile, breve, tua — mostra a chi legge che ci sei davvero.
Domande frequenti
Posso avere più di una scheda Google se ho due sedi?
Sì, ma ogni sede deve avere il suo profilo separato, con indirizzo e orari distinti. Google indica che può esistere un solo profilo per ogni attività nella stessa sede: creare duplicati per la stessa location può portare a limitazioni o sospensione del profilo.
Cosa succede se la mia scheda viene sospesa?
Google indica che i profili non conformi possono essere rifiutati, limitati o sospesi. In caso di sospensione è possibile presentare un ricorso, ma il ripristino richiede prove documentali come la registrazione ufficiale dell’attività, una licenza commerciale o documenti fiscali. Meglio tenere i dati corretti fin dall’inizio.
La scheda Google costa qualcosa?
No. Google indica esplicitamente che la creazione e la gestione del profilo dell’attività su Google sono gratuite, sia per la fase iniziale sia per la gestione ordinaria. Non esistono piani a pagamento per le funzioni base della scheda.
In sintesi
Quattro azioni che fanno la differenza:
- Rivendica la tua scheda se non l’hai ancora fatto, o creala da zero: è gratuita.
- Completa la verifica — senza di essa le modifiche non vengono applicate.
- Controlla e aggiorna orari, indirizzo e descrizione: devono corrispondere a quello che succede davvero.
- Carica foto reali e rispondi alle recensioni: sono il tuo biglietto da visita per chi non ti conosce ancora.
Una scheda curata lavora per te mentre sei in negozio, in salone, in laboratorio. Non richiede competenze particolari. Richiede mezz’ora e la voglia di farti trovare da chi ti sta già cercando.
Fonti: [Google]
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