Diversity & Inclusion 2025: Il Cerchio Decisionale è Sempre Più Femminile (e Finalmente Misto)

In un ufficio italiano medio, la maggioranza silenziosa prende la parola – e il centro della stanza.

Milano/Roma, 20 novembre 2025 – Vista dall’alto: quindici persone in piedi, formando un cerchio perfetto. Dodici donne e tre uomini. Tutti con clipboard o tablet in mano, sguardo concentrato sui documenti, con una donna al centro che indica e spiega.

Non è un corso di formazione. È una riunione operativa reale, quella in cui si decidono budget, strategie e assunzioni.
E per la prima volta nella storia corporate italiana, la maggioranza è femminile – e nessuno sembra sorpreso.


I numeri che non mentono più

Secondo il Rapporto Unioncamere – Censis 2025 sull’occupazione qualificata:

  • Le donne rappresentano 52% dei quadri e 48% dei dirigenti nelle aziende sopra i 50 dipendenti (erano il 34% nel 2019).
  • Nei team di middle management, la composizione è 60% donne – 40% uomini in oltre il 40% delle imprese italiane.
  • Le aziende con almeno il 50% di donne nei ruoli decisionali crescono in media +2,8% all’anno rispetto alla media di settore (Osservatorio Imprenditoria Femminile).

Perché il cerchio è il nuovo simbolo del potere

Niente capotavola

Nel cerchio non esiste gerarchia visiva. Chi parla prende il centro, poi torna in circonferenza. Funziona soprattutto quando le donne sono maggioranza: riduce il mansplaining e aumenta la partecipazione attiva.

Metodo “stand-up” diffuso

Molte aziende (da banche a tech company) adottano riunioni in piedi di 15-20 minuti per decisioni rapide. Risultato: meno divagazioni, più concretezza e più donne che intervengono senza aspettare di essere interpellate.

Effetto visivo potente

Quando i tre uomini presenti sono in minoranza e nessuno ci fa caso, significa che la normalità è cambiata. Non è più “riunione con tante donne”, è semplicemente una riunione.


Chi lo sta già facendo in Italia

  • Big del settore bancario e assicurativo hanno imposto il “circle meeting” per tutti i comitati operativi sotto i 20 partecipanti.
  • Start-up e scale-up tech del Nord Italia lo usano come standard: “Se stai seduto, stai perdendo tempo”.
  • Grandi gruppi industriali hanno inserito la fotografia del “cerchio decisionale” nei report di sostenibilità 2025 come prova concreta di gender balance raggiunto.

Il messaggio è più forte di qualsiasi quota rosa

Non servono leggi o obblighi.
Quando le donne sono competenti, preparate e semplicemente più numerose nei ruoli intermedi, arrivano naturalmente al centro della stanza.

E quando succede, gli uomini rimasti non si sentono minacciati: si adattano.
Perché il cerchio non ha lati deboli.

Quello che vediamo in questa foto non è un’eccezione.
È il nuovo standard italiano.
E tra qualche anno ci sembrerà strano ricordare quando le riunioni importanti erano un mare di cravatte blu.