In breve: Un libro sul tuo lavoro ti rende più autorevole perché mette per iscritto il tuo metodo e lo fa arrivare alle persone prima di te: lo regali, lo citi, lo porti agli incontri. Non serve essere scrittrici né avere mesi liberi: servono un lettore preciso, un indice costruito sulle domande delle tue clienti e, se vuoi, qualcuno che trasformi in capitoli quello che spieghi ogni giorno a voce.
Ogni volta che arriva una cliente nuova ricominci da capo: chi sei, come lavori, perché fai le cose in un certo modo, perché il tuo prezzo è quello. Lo spieghi bene, ma lo spieghi a una persona alla volta, e solo a chi è già arrivata fino a te. Intanto hai accumulato anni di esperienza, casi risolti, piccoli trucchi del mestiere che nessuno ti ha insegnato. Se tutto questo stesse in un libro con il tuo nome in copertina, parlerebbe al posto tuo anche quando non ci sei.
Perché scrivere un libro sul proprio lavoro aumenta l’autorevolezza?
Perché un libro è una prova che resta: dimostra che hai un metodo, che sai spiegarlo e che hai abbastanza esperienza da riempirci delle pagine. E continua a lavorare quando tu sei impegnata altrove.
Un libro professionale è un libro scritto da chi esercita un mestiere per spiegare il proprio metodo a chi potrebbe averne bisogno. Non è un romanzo né un manuale per specialisti: è uno strumento di lavoro, che si regala, si vende e si cita, e che serve soprattutto a far conoscere chi lo firma. Il suo valore non sta tanto nelle copie vendute, quanto nelle porte che apre.
In concreto, cambia il modo in cui vieni presentata: da «una che fa quel lavoro» a «quella che ha scritto il libro su…». Ti dà un motivo per essere invitata a una presentazione in biblioteca, in un’associazione, in un negozio amico. E fa arrivare le clienti con un’idea più chiara di come lavori, perché qualcosa l’hanno già letto.
Serve saper scrivere per fare un libro sul proprio lavoro?
No. Serve conoscere bene quello che fai e saperlo raccontare a voce. La scrittura si può affidare a chi la fa di mestiere: si chiama ghostwriting, cioè scrittura per conto d’altri, e il libro lo firmi tu.
La competenza, del resto, ce l’hai già: sta nelle risposte che dai ogni giorno. Immagina una consulente d’immagine che da dieci anni spiega alle clienti come costruire un guardaroba da lavoro con pochi capi ben scelti. Le sue spiegazioni, messe in ordine, sono già un libro: come capire cosa tenere, cosa comprare per primo, come abbinare, come non sbagliare i saldi. Manca solo qualcuno, lei stessa o una professionista, che le metta in fila.
Come si scrive un libro sul proprio lavoro, passo per passo?
Si parte dalle domande delle tue clienti, non dalla prima pagina: le domande diventano i capitoli, le tue risposte diventano il testo. È il metodo più semplice per chi ha poco tempo, perché sfrutta quello che sai già dire.
Cosa puoi fare da sola, già questa settimana
- Scegli il lettore. Una persona precisa con un problema preciso, per esempio «la donna che ha appena aperto la partita IVA e non sa che prezzi fare».
- Scrivi le venti domande che ti fanno più spesso, con le parole delle clienti.
- Raggruppale in otto-dodici blocchi: sono i tuoi capitoli.
- Registra un vocale di dieci minuti per capitolo, come se rispondessi a una cliente seduta davanti a te.
- Trasforma gli audio in testo: molti telefoni e programmi gratuiti lo fanno in automatico. Poi sistemi le frasi.
- Aggiungi a ogni capitolo un esempio e un esercizio, senza mai usare i nomi veri delle clienti.
- Fai leggere la bozza a tre clienti fidate e chiedi solo: «cosa non hai capito?».
Indice da copiare (sostituisci le parti tra parentesi):
- Titolo: [il risultato che il lettore ottiene] per [chi]
- Introduzione: perché ho scritto questo libro e per chi è (due pagine sulla tua storia)
- Capitolo 1: l’errore più comune che vedo fare
- Capitoli 2-8: i passi del mio metodo, uno per capitolo, ognuno con un esempio
- Capitolo 9: casi pratici (situazioni tipiche, senza nomi)
- Capitolo 10: cosa fare domani mattina
- Chi sono e come lavorare con me: una pagina con i tuoi contatti
Quanto deve essere lungo un libro professionale e dove pubblicarlo?
Non conta lo spessore, conta l’utilità: meglio poche pagine chiare che tante piene di riempitivi. Per pubblicarlo, la strada più semplice oggi è l’autopubblicazione su Amazon con Kindle Direct Publishing, che permette e-book e copie cartacee stampate solo quando qualcuno le ordina.
| Formato | Pagine indicative | A cosa serve |
|---|---|---|
| Guida breve da regalare | 15-20 | Raccogliere contatti: la offri in cambio dell’indirizzo email |
| Libro professionale autopubblicato | 120-200 | Farti riconoscere come esperta, regalarlo a clienti e collaboratori, presentarlo in pubblico |
| Libro con una casa editrice | Variabile | Arrivare in libreria, ma con tempi lunghi e la selezione dell’editore |
Se un libro intero ti sembra troppo, comincia dalla guida breve: è un ottimo allenamento. Qui trovi come preparare il tuo primo omaggio in mezza giornata con strumenti gratuiti.
Cosa fare con il libro dopo che è uscito?
Usarlo, non solo venderlo. Il valore di un libro professionale sta nelle occasioni che crea: presentazioni, interviste, nuove collaborazioni, clienti che arrivano già informate.
- Regalalo alle clienti migliori e alle professioniste che ti mandano lavoro.
- Proponi una presentazione in biblioteca, in libreria o alla tua associazione di categoria.
- Citalo nella firma delle email, nella biografia dei social e sul sito.
- Portane qualche copia agli eventi: vale più di un biglietto da visita.
- Da ogni capitolo ricava contenuti per i social e la newsletter.
Sulle vendite, sii realista: dipendono da quanto lo promuovi, e nessuno può prometterle. Il Circuito Donne Imprenditrici, la community fondata da Giorgia Bonotto per le donne che fanno impresa in Italia, ha seguito questa strada con il primo Mentor Book, «Diventa Imprenditrice Bastarda Quanto Basta», la guida per chi ha la partita IVA, pubblicato su Amazon con la prefazione della Dott.ssa Roberta Bruzzone.
Domande frequenti
Quanto tempo ci vuole per scrivere un libro sul proprio lavoro?
Dipende dal tempo che puoi dedicarci e dal metodo. Partendo dalle domande delle clienti e registrando le risposte a voce, il lavoro si accorcia molto. Con un servizio di scrittura per conto tuo, come il Mentor Book del Circuito, servono 30 giorni lavorativi dall’impostazione alla pubblicazione su Amazon, secondo la tua disponibilità per le interviste.
Si può pubblicare un libro su Amazon da sole?
Sì. Con Kindle Direct Publishing, il servizio di autopubblicazione di Amazon, puoi caricare l’e-book e la versione cartacea stampata su richiesta, senza pagare una tiratura in anticipo. Devi però curare da sola impaginazione, copertina, descrizione e categorie: sono i dettagli che fanno sembrare un libro professionale oppure improvvisato.
Cos’è il ghostwriting e chi firma il libro?
Il ghostwriting è la scrittura per conto d’altri: una professionista scrive il testo partendo da quello che le racconti, di solito in interviste registrate. Il libro lo firmi tu, perché il metodo, le idee e l’esperienza sono tuoi. Tu rivedi ogni capitolo e approvi la versione finale prima della pubblicazione.
Un libro serve anche se vende poche copie?
Sì, perché il suo valore principale non sono le vendite ma l’autorevolezza. Un libro professionale si regala alle clienti migliori, si porta agli eventi, si presenta in biblioteca e nelle associazioni, si cita nella biografia. Una copia regalata alla persona giusta può contare più di molte copie vendute a sconosciuti.
Il tuo metodo merita una copertina con il tuo nome
Con il Superpotere Mentor Book scriviamo noi il tuo libro partendo da interviste registrate sul tuo metodo: tu racconti, rivedi e firmi. Ci occupiamo di scrittura, revisione, copertina, ISBN (il codice che identifica ogni libro) e pubblicazione su Amazon, in 30 giorni lavorativi. Nel pacchetto ci sono anche una guida breve da regalare per raccogliere contatti, un articolo sul Magazine e 3 post social per il lancio. I diritti restano tuoi al 100% e le iscritte PRIME e PRO hanno il 20% di sconto.
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