Consigli Imprenditoriali

Finanziamenti per imprese femminili: guida prima di chiedere

· di Amministrazione CDI

In breve: Prima di chiedere un finanziamento per la tua impresa conviene sapere tre cose: quanto ti serve e per cosa, quali documenti guarderà la banca e quali aiuti pubblici sono davvero aperti. Al 14 ottobre 2026 il Fondo Impresa Femminile di Invitalia è chiuso, mentre «ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero» è attivo, ma solo come prestito a tasso zero. Prima di fare domanda controlla sempre il bando sulla sua pagina ufficiale.

Ti serve un forno nuovo, un furgone, la ristrutturazione del negozio, o solo un po’ di respiro tra una fattura incassata e l’altra. Entri in banca e ti senti sotto esame. Oppure leggi di «bandi per donne» e non capisci quali esistano ancora. Questa guida non ti dice quale prestito scegliere, perché quella decisione va presa con il tuo commercialista: ti aiuta ad arrivarci preparata.

Le imprese femminili hanno davvero più difficoltà ad avere credito?

Più che un «no» esplicito, la differenza sta nella dimensione dei prestiti: le imprese femminili ottengono somme più piccole e partono soprattutto con soldi propri.

Le imprese femminili sono il 22,3% delle imprese registrate in Italia (Unioncamere-InfoCamere, dati al 31 dicembre 2025). Nel 2024 hanno ricevuto 20.991 delle operazioni accolte dal Fondo di Garanzia per le PMI, cioè il 9,2% del totale, ma solo il 5,6% dei soldi finanziati (Mediocredito Centrale, Relazione sul Fondo di Garanzia al 31/12/2024). Facendo il conto su quei dati, il finanziamento medio è stato di circa 113.800 euro per le imprese femminili e di circa 193.000 euro per le altre.

L’indagine Unioncamere-Tagliacarne di fine 2024, condotta su imprese di manifattura e servizi con più di due addetti, completa il quadro (rapporto «L’imprenditoria femminile in Italia», novembre 2025): il 74% delle imprenditrici ha avviato l’attività con capitale proprio o della famiglia e solo il 3,8% con finanziamenti pubblici. Chi ha chiesto un prestito e non l’ha ottenuto è il 7,2% tra le imprese femminili e l’8,0% tra le altre: valori simili. Il divario, quindi, sta soprattutto nella dimensione dei prestiti e nel ricorso ai soldi propri, più che nei rifiuti.

Cos’è il Fondo di Garanzia per le PMI?

Non presta soldi: fa da garante verso la banca per una parte del prestito, così all’impresa si possono chiedere meno garanzie personali.

Il Fondo di Garanzia per le PMI è una garanzia dello Stato sui prestiti alle piccole e medie imprese: se l’impresa non riesce a restituire, il Fondo copre una parte della perdita della banca. In genere la richiesta non la fai tu, ma la banca o un confidi, cioè un consorzio che aiuta le imprese a ottenere garanzie. Chiedi quindi direttamente in filiale se il tuo prestito può passare dal Fondo e se per le imprese femminili ci sono condizioni particolari: al momento in cui scriviamo non le abbiamo potute verificare sulla pagina ufficiale.

Quali finanziamenti per imprese femminili sono aperti oggi?

Al 14 ottobre 2026, data in cui abbiamo controllato le pagine ufficiali, la misura nazionale aperta pensata anche per le imprese femminili è ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero di Invitalia; il Fondo Impresa Femminile, invece, è chiuso.

MisuraStato al 14/10/2026Cosa sapere
ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero (Invitalia)ApertoPer imprese nate da non più di 60 mesi, a maggioranza di donne di qualsiasi età o di giovani tra 18 e 35 anni. Progetti fino a 3 milioni di euro, coperti fino al 90%. Dal 1° luglio 2026 resta solo il prestito a tasso zero: il fondo perduto è esaurito.
Fondo Impresa Femminile (Invitalia)Chiuso dal 7 giugno 2022Nessuna riapertura indicata. Se qualcuno te lo propone come aperto, fai attenzione.
Imprenditoria femminile (Invitalia-Unioncamere)AttivoNon dà soldi: offre formazione, il «Giro d’Italia delle donne che fanno impresa» e il percorso LiFE per startup innovative femminili.
Autoimpiego Centro-Nord (Invitalia)Aperto dal 15 ottobre 2025Non è riservato alle donne: è per chi ha tra 18 e 35 anni ed è inattiva, disoccupata o lavora con un reddito molto basso.
Contributi per PMI femminili e professioniste 2026 (Regione Veneto)Scaduto il 26 maggio 2026In Veneto restano attivi il Microcredito d’impresa (fino a 75.000 euro), il Fondo Veneto Competitività Start-Up e il Servizio Nuova Impresa delle Camere di commercio.

Gli incentivi cambiano spesso, e ogni bando spiega cosa intende per «impresa femminile»: è la prima riga da leggere. Prima di candidarti, controlla anche i due numeri da guardare prima di un bando.

Cosa guarda la banca prima di darti un prestito?

Guarda soprattutto tre cose: se l’impresa incassa abbastanza per pagare le rate, quanto è ordinata la documentazione e quali garanzie puoi offrire.

Tra le imprese che non hanno ottenuto credito, gli ostacoli più citati sono il costo del credito e le garanzie richieste (circa il 31% ciascuno), poi la documentazione (27,0%) e le procedure lunghe (25,3%), secondo lo stesso rapporto Unioncamere-Tagliacarne. La documentazione è la parte su cui hai più controllo. Se sei in regime forfettario non hai un bilancio: chiedi al commercialista quali documenti presentare al suo posto.

La cartellina da preparare prima dell’appuntamento (l’elenco esatto te lo dà la banca):

  • documento d’identità e codice fiscale;
  • visura camerale aggiornata dell’impresa;
  • ultime dichiarazioni dei redditi o ultimi bilanci;
  • estratti conto degli ultimi mesi;
  • elenco dei debiti in corso (rate, leasing, altri prestiti);
  • preventivi di quello che vuoi comprare;
  • un foglio con entrate e uscite previste per i prossimi 12 mesi;
  • una pagina che spiega a cosa servono i soldi e come li restituirai.

Cosa puoi fare da sola, già questa settimana

  1. Scrivi in una riga a cosa servono i soldi: macchinario, scorte, lavori, liquidità.
  2. Ricostruisci dagli estratti conto entrate e uscite medie degli ultimi 12 mesi.
  3. Stima la rata che puoi permetterti con quello che incassi davvero, lasciando un margine per i mesi più magri.
  4. Apri la pagina ufficiale della misura che ti interessa, controlla stato, scadenza e requisiti e annota la data in cui l’hai fatto.
  5. Chiedi offerte ad almeno due banche e confronta il TAEG, cioè il costo totale del prestito espresso in percentuale.
  6. Prendi appuntamento con il commercialista portando le domande scritte qui sotto.

Domande da copiare per il commercialista:

1. Con i miei numeri, quanto posso chiedere senza mettere in difficoltà la cassa?

2. Mi conviene un prestito in banca, un’agevolazione pubblica o aspettare?

3. Rientro nei requisiti di [nome della misura]? Cosa devo preparare, e in quanto tempo?

4. Quali garanzie potrebbero chiedermi? Il prestito può passare dal Fondo di Garanzia?

5. Che effetti ha questo finanziamento sulle mie tasse e sulla mia contabilità?

Arrivare dal commercialista con domande precise ti fa risparmiare tempo e capire meglio le sue risposte. Il Circuito Donne Imprenditrici, la community fondata da Giorgia Bonotto per le donne che fanno impresa in Italia, lavora proprio su questo: aiutare le imprenditrici a guardare i propri numeri senza paura.

Domande frequenti

Esistono ancora finanziamenti a fondo perduto per le donne che fanno impresa?

Per ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero di Invitalia, dal 1° luglio 2026 il fondo perduto è esaurito e resta il prestito a tasso zero; il Fondo Impresa Femminile è chiuso dal 7 giugno 2022 (verifica del 14 ottobre 2026). Possono esistere bandi regionali o delle Camere di commercio: controlla sempre la pagina ufficiale e chiedi al commercialista.

Come si accede al Fondo di Garanzia per le PMI?

Di solito non si fa domanda da sole: la richiesta la presenta la banca che concede il prestito, oppure un confidi, cioè un consorzio che aiuta le imprese con le garanzie. Quando chiedi un finanziamento, domanda in filiale se può passare dal Fondo e quali condizioni si applicano alla tua impresa. Poi fatti confermare tutto dal commercialista.

Che documenti servono per chiedere un prestito in banca?

L’elenco esatto lo dà la banca, ma di solito servono documento d’identità, visura camerale, ultime dichiarazioni dei redditi o bilanci, estratti conto recenti, elenco dei debiti in corso e preventivi di ciò che vuoi comprare. Aiuta aggiungere una pagina che spiega a cosa servono i soldi e come li restituirai.

Chi può aiutarmi a preparare una domanda di finanziamento?

Il primo riferimento è il commercialista: il 90% delle imprese femminili affida a professionisti esterni la gestione finanziaria. Tra le imprenditrici che hanno usato servizi di accompagnamento, il 41% si è rivolto alle Camere di commercio e il 30,5% alle associazioni di categoria (Unioncamere-Tagliacarne, rapporto novembre 2025). Per le garanzie può aiutarti anche un confidi.

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